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Configurare il DNS su Windows Server

6 min read Windows Server Aggiornato 27 Sep 2025
Configurare DNS in Windows Server — Guida rapida
Configurare DNS in Windows Server — Guida rapida

Console DNS Manager su Windows Server

Il DNS (Domain Name System) traduce nomi leggibili dall’uomo in indirizzi IP. Su Windows Server, il servizio DNS è essenziale per Active Directory, l’accesso a siti interni e per la risoluzione generale dei nomi. Questa guida spiega come installare e configurare il ruolo DNS, aggiungere zone e host, oltre a fornire checklist, suggerimenti di sicurezza e risoluzione dei problemi.

Per chi è questa guida

  • Amministratori di sistema che devono pubblicare servizi interni
  • Ingegneri di rete che gestiscono risoluzione dei nomi
  • Team helpdesk che verificano problemi di risoluzione DNS

Come impostare il DNS su Windows Server

  1. Accedi al server Windows con credenziali amministrative.
  2. Apri Server Manager dal menu Start o dalla barra delle applicazioni.
  3. In Server Manager, clicca su Manage e poi su Add Roles and Features.
  4. Scegli Role-based or feature-based installation e premi Next.
  5. Seleziona il server dal server pool e premi Next.
  6. Dalla lista dei ruoli, seleziona DNS Server, conferma funzionalità aggiuntive richieste e premi Next.
  7. Rivedi le scelte e clicca Install. Attendi il completamento e chiudi il wizard.
  8. Apri il DNS Manager da Tools > DNS in Server Manager.
  9. In DNS Manager, clicca con il tasto destro su Forward Lookup Zones e scegli New Zone.
  10. Segui il wizard: seleziona il tipo di zona (di norma Primary Zone), imposta il nome della zona (es. esempio.local) e completa la procedura.
  11. Con la zona creata, clicca con il tasto destro sulla zona e scegli New Host (A or AAAA) per aggiungere i record che mappano i nomi agli indirizzi IP.

Dettagli utili e suggerimenti pratici

  • Tipo di zona: scegli Primary se il server è autoritativo per la zona; usa Secondary per copie leggibili da altri server DNS.
  • Record comuni: A (IPv4), AAAA (IPv6), CNAME (alias), MX (mail exchange), PTR (reverse lookup).
  • Reverse lookup: crea anche una Reverse Lookup Zone per facilitare diagnosi e servizi che richiedono risoluzione inversa.
  • Replica AD: se usi Active Directory, abilita l’integrazione con AD per la replica automatica delle zone.

Checklist rapida prima della messa in produzione

  • Il server ha indirizzo IP statico
  • Porte UDP/TCP 53 aperte tra client e server
  • Forwarders configurati verso resolver pubblici o del provider
  • Reverse zone configurata
  • Backup della zona o dello stato del server DNS
  • Monitoraggio e logging abilitati

Controlli e comandi diagnostici

  • ipconfig /all — verifica i server DNS configurati sul client
  • nslookup — test base di risoluzione
  • nslookup -type=soa — verifica il SOA e il server autoritativo
  • Get-DnsServerResourceRecord (PowerShell) — elenca record DNS sul server
  • Test‑DnsServer (moduli avanzati) o strumenti di terze parti per test automatizzati

Sicurezza e hardening consigliati

  • Limitare chi può aggiornare le zone: usare l’integrazione con Active Directory e autorizzazioni RBAC.
  • Abilitare logging e monitoraggio per rilevare modifiche sospette.
  • Proteggere la rete di gestione del server (VPN o management VLAN).
  • Aggiornare regolarmente il sistema operativo e applicare patch di sicurezza.
  • Disabilitare l’inoltro ricorsivo se il server è esposto a Internet; usare forwarders controllati.

Procedura in 5 punti (mini-methodology)

  1. Pianificazione: decidere nomi di dominio, policy di replica e indirizzi IP.
  2. Installazione: aggiungere il ruolo DNS tramite Server Manager.
  3. Configurazione iniziale: creare forward/reverse zone e forwarders.
  4. Popolamento: aggiungere record A, AAAA, CNAME, MX, PTR.
  5. Verifica e monitoraggio: testare con nslookup, configurare backup e alert.

Quando questa procedura fallisce (controesempi)

  • Il server è in DHCP: il DNS richiede IP statico per stabilità.
  • Porte 53 bloccate: la risoluzione fallisce se UDP/TCP 53 è filtrata.
  • Nome della zona duplicato: conflitti con server autoritativi esterni causano errori.
  • Replica AD fallita: in ambienti AD, problemi di replica impediscono la propagazione dei record.

Scenari alternativi

  • DNS gestito dal provider cloud o da un servizio DNS esterno: ideale per ridurre la gestione interna.
  • Server Linux/BIND: alternativa a Windows DNS se si preferisce software open source.
  • Soluzione ibrida: DNS interno per risorse private e DNS gestito per servizi pubblici.

Checklist per ruoli (role-based)

  • Amministratore di sistema:
    • Verificare backup, compatibilità patch e sicurezza del server.
    • Controllare integrazione con Active Directory.
  • Ingegnere di rete:
    • Validare routing, firewall e forwarders.
    • Eseguire test di risoluzione distribuita.
  • Helpdesk:
    • Fornire ai clienti comandi diagnostici (ipconfig, nslookup).
    • Confermare la configurazione del client e il server DNS primario.

Esempio: cheat sheet record DNS

  • A: nome -> IPv4 (es. www 192.0.2.10)
  • AAAA: nome -> IPv6 (es. www 2001:db8::10)
  • CNAME: alias -> nome canonico (es. mail -> mailserver.example.local)
  • MX: mail -> priorità + hostname mail server
  • PTR: IP -> nome (reverse)

Flusso decisionale per scegliere il tipo di zona

flowchart TD
  A[Devi essere autoritativo per la zona?] -->|Sì| B[Primary Zone]
  A -->|No| C[Secondary Zone]
  B --> D{Integrazione AD necessaria?}
  D -->|Sì| E[Usa zona integrata AD]
  D -->|No| F[Usa file di zona tradizionale]
  C --> G[Configura trasferimento di zona dal master]

Troubleshooting comune e runbook rapido

  1. Problema: client non risolve nome
    • Verifica che il client punti al server DNS corretto (ipconfig /all)
    • Ping al server DNS; controlla porte con telnet 53 o strumenti UDP
    • nslookup dal server DNS per testare la risoluzione locale
  2. Problema: record non aggiornato
    • Forza refresh DNS client: ipconfig /flushdns
    • Controlla scadenze TTL e verifica eventuali repliche AD in ritardo
  3. Problema: record errati o duplicati
    • Controlla autorizzazioni e verifica chi ha effettuato modifiche
    • Ripristina da backup o correggi manualmente

Glossario (1 riga ciascuno)

  • Zona: contenitore logico di record DNS per un dominio.
  • SOA: record che definisce il server autoritativo e i parametri della zona.
  • Forwarder: server a cui inoltrare le query non risolvibili localmente.
  • Reverse Lookup Zone: zona usata per mappare IP a nomi.

FAQ

Cos’è il DNS in Windows Server? Il DNS in Windows Server è il servizio che traduce nomi di dominio in indirizzi IP e supporta funzioni di rete come Active Directory.

Come configuro il DNS su Windows Server? Installa il ruolo DNS tramite Server Manager, crea una Forward Lookup Zone e aggiungi record host (A/AAAA) per i nomi del dominio.

Quali sono i principali tipi di server DNS? I ruoli principali sono: Recursive Resolver (risolutore), Root Name Server, TLD Server e Authoritative Name Server.

Sommario

Il DNS è fondamentale per la connettività e la gestione dei servizi. Installare il ruolo DNS su Windows Server è semplice ma richiede pianificazione: assegna un IP statico, configura zone forward e reverse, protegge il server e monitora lo stato. Applica le checklist e usa gli strumenti di diagnostica per mantenere un servizio affidabile.

Importante: prima di esporre un server DNS a internet, rivedi le impostazioni di sicurezza e considera l’uso di servizi gestiti per funzionalità pubbliche.

Autore
Redazione

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